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Terrorismo Internazionale

In questo periodo i giornali e le televisioni parlano frequentemente di ISIS e del terrorismo internazionale che sta oramai dilagando nei paesi arabi, costituendo una minaccia per la sicurezza nazionale dei paesi occidentali.

L’ISIS è un’organizzazione di gruppi islamici che definisce se stessa come “stato”. Il leader di questo presunto “stato” è Abu Bakr al-Baghdadi che promuove ideali jihadisti, ossia una politica anti-occidentale basata su l’estremismo islamico, considerando infedeli tutti quelli che ne danno una diversa interpretazione.

L’ISIS ha un’origine antica, infatti è attiva dal 1999, in seguito alla seconda Guerra del Golfo. Dopo questo evento si fece notare attraverso attenati kamikaze e decapitazioni di ostaggi ma raggiunse la massima notorietà nel 2004, quando strinse un’alleanza con Osama bin Laden. L’organizzazione è tornata sulle prime pagine dei giornali in seguito alla decapitazione dei giornalisti americani James Foley e Steven Sotloff  “a causa dell’arrogante politica estera nei confronti dello stato islamico” da parte degli Stati Uniti. Dopo questi omicidi atroci il governo americano si è mosso per contrastare l’ISIS attraverso raid aerei e, proprio in queste ultime ore, i media riferiscono che il leader attuale sia stato ferito.

Tuttavia, come spesso succede in questi casi, le informazioni sono confuse e ci giungono notizie differenti:  il Comando Centrale americano (Centcom) riferisce di aver colpito il leader islamico attraverso un attacco aereo nella zona di Mosul, in Iraq. Al contrario, il ministero di Baghdad sostiene che l’attacco sia stato compiuto dall’intelligence irachena ad Al Qaim. In Italia il pericolo maggiore è costituito da possibili attacchi a Roma e  in particolar modo alla Città del Vaticano, essendo il centro nevralgico del cattolicesimo occidentale. Un’altra piaga per l’Europa è l’arruolamento di musulmani occidentali a sostegno del causa dell’ISIS: infatti l’ONU in questi ultimi giorni ha allertato l’Europa che 15mila “foreign fighters” sono partiti alla volta di Iraq e Siria per combattere con l’ISIS.

In conclusione si può affermare che i governi dovrebbero prendere iniziative militari per debellare questa minaccia per la sicurezza degli Stati occidentali. Gli USA, col presidente Obama, non vogliono trattare coi terroristi, volendo eliminare la minaccia estremista. Sarà un’intervento massiccio del governo americano a porre fine a questa assurdità? Non possiamo saperlo, ma si spera che questo clima di terrore e queste morti ingiuste finiscano presto.

 

Isis fighters, pictured on a militant website verified by AP.

Alessandro

Author: omniablog

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